mercoledì, aprile 25, 2007

Viva l'Italia che resiste

Perché si vive in un Paese strano, un "Paese di banche, di treni, di aerei, di navi che esplodono ancora in cerca d'autore", un "Paese di uomini tutti d'un pezzo che tutti hanno un prezzo e niente ci ha un valore", un Paese dove abbiamo visto "anarchici distratti cadere giù dalle finestre", un Paese "fondato sulle cambiali", un Paese dove i più grandi organi dello Stato sono la Chiesa e la Mafia.
Perché "
secondo me gli italiani e l’Italia hanno sempre avuto un rapporto conflittuale. Ma la colpa non è certo degli italiani, ma dell’Italia che ha sempre avuto dei governi con uomini incapaci, deboli o arroganti, opportunisti, troppo spesso ladri, e in passato a volte addirittura assassini.
Eppure gli italiani, non si sa con quale miracolo, sono riusciti a rendere questo paese accettabile, vivibile, addirittura allegro".
E' uno sfogo di speranza, niente più.
Buon 25 aprile.

Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.

65 Comments:

At 12:14 PM, Anonymous Anonimo said...

Grazie Cetri.

Buon 25 aprile.

 
At 12:21 PM, Blogger 3ks said...

Quando si cerca di sentirsi Italiani..
.. E non solo perchè si ha vinto la coppa del mondo di calcio...

 
At 1:57 PM, Anonymous Anonimo said...

Perché è bello essere italiani...nonostante tutto.
Grandi mcr...buona liberazione a tutti

 
At 3:53 PM, Anonymous Anonimo said...

la vera liberazione si potrà festeggiare solo quando riusciremo per la prima volta a dire "no" agli americani

 
At 4:33 PM, Anonymous Anonimo said...

aiuto... qualcuno sa qual'è il carattere preimpostato del blocco note del pc?? io l'ho cambiato ma non riesco più a trovare quello predefinito!!!!!!!
grazie

 
At 7:42 PM, Anonymous Anonimo said...

Bella cetri e come disse Gaber: mi scusi presidente ma forse noi italiani per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini, allora qui m'incazzo son fiero e me ne vanto gli sbatto sulla faccia cos'è il rinascimento...
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo, per fortuna o purtroppo, per fortuna...per fortuna lo sono...

 
At 8:54 PM, Anonymous Anonimo said...

mi picchiate se dico che non mi fa nè caldo nè freddo?
non mi sento italiana...
men che meno da quando ho visto quanto a pochissimi freghi della nazione, ma basta un mondiale e diventiamo tutti patriottici...
non credo più nell'italia, negli italiani...
a dire il vero, comunque, tutto il mondo è paese...
me ne andrò sulla luna...

 
At 9:44 PM, Anonymous Anonimo said...

ma fatemi il piacere....
grazie al cielo non mi sento Italiana e se mi sentissi tale me ne vergognerei..
adesso linciatemi pure ma trovo davvero sciocco essere patriottici solo durante il 25 aprile o peggio ad una partita di calcio...e non dite che non è così!!!

@schiavo: fidati che se non ci fossero gli americani, ci sarebbe cmq un altra nazione, l'italia da sola non cè la fa deve sempre appoggiarsi a qualcuno di forte, così è stato e così sempre sarà....

 
At 11:00 PM, Blogger cetri said...

E' un Paese, come ho scritto sopra, marcio da far schifo.
Ma, vuoi o non vuoi, s'è italiani e italiani si rimane.
Chiudere gli occhi e far finta di nulla è, secondo me, un atteggiamento stupido.

Se tutti si sentissero un po' più italiani forse riusciremmo a cambiare le strane regole che governano questo Paese, così com'è stato dopo vent'anni di fascimo.
Ma si sa, siamo troppo menefreghisti e qualunquisti per poter cambiare le cose.
Peccato: continueremo a lamentarci puntando il dito contro chiunque senza mai capire che finché a "noi poveri fessi basta solo un Maradona" chi avrà il culo grosso non farà che rimanere ben seduto sulla sua poltrona.

Poi chiariamoci, non sono certo Mr. Patriottismo.
Ma è proprio perché questa Italia non mi piace che cerco di rivendicarne il diritto.

 
At 12:43 AM, Blogger Alessandra said...

Io nonostante tutto sono ORGOGLIOSA di essere Italiana!!
Nonostante tutti i difetti e tutte le schifezze che possono esserci nel nostro paese.
Ma c'è anche il buono.
E ci credo veramente.

 
At 12:37 PM, Anonymous Anonimo said...

vergogna...io non mi sento italiano?
Io sono l'Italia.Io sono lo Stato.Non come quei ladri ek ci governano.
W la Patria.Credere obbedire e combattere.
io sono Made in Italy

 
At 4:04 PM, Anonymous Anonimo said...

dai, come fate a dire di essere italiani se ormai l'italia è diventata una zona franca, dove qualsiasi popolo (leggi: gli arabi) ci invade e impone il proprio costume (leggi: fanno togliere le croci dalle scuole e girano col volto coperto, cosa proibita dalla legge)...
che vergogna l'italia... se solo tornasse Lui...
va beh, cosa volete farci, siamo un popolo schiavo non solo degli americani, ma di tutti i popoli che prima o poi ci invaderanno... smettiamola di andare a mangiare cadaveri di cinesi nei loro ristoranti (e non dite che non è così, spiegatemi dove finiscono i cinesi quando muoiono), smettiamola di mangiare kebab una volta ogni due giorni, smettiamola di parlare di tolleranza quando il rispetto è univoco e quando qualcuno non rispetta la nostra legge civile ma pretende che noi rispettiamo la sua legge religiosa...
E' UN PERICOLO SERIO!!!!!!!
non sono pazzo, state attenti: se un giorno mai un arabo riuscisse a formare un partito politico sapete cosa succederebbe??????? pensateci... voglio le vostre risposte a quest'ultima domanda per favore. grazie

 
At 4:23 PM, Blogger cetri said...

Se avesse la maggioranza di voti andrebbe giustamente al potere.
..e quindi?
Non vedo il problema, sinceramente.

Non diciamo stronzate, per favore.
Essere italiani non significa sputare sulle altre culture perché altrimenti si sfocia nel nazionalismo.
La Patria è un finto valore che nasconde dietro solo del razzismo.

Se io dico "Viva l'Italia" è solo perché in questo Paese ci sono nato e ci vivo.
Ed in quanto italiano mi sento responsabile di tutto lo schifo che c'è nel mio Paese se la mia risposta è girare la testa.
"Viva l'Italia" perché mi piacerebbe che fosse un posto più bello, non perché lo contrappongo ad altre nazioni.

 
At 5:12 PM, Anonymous Anonimo said...

Per curiosità, qualcuno di voi ha intenzione di andare al concerto del 1° maggio a Roma?

 
At 5:29 PM, Anonymous Anonimo said...

Se avesse la maggioranza di voti andrebbe giustamente al potere.[...]
La Patria è un finto valore che nasconde dietro solo del razzismo.

Non sono assolutamente d'accordo su quello ke dici.
L'Italia è la Patria degli Italiani.
Ki non è italiano non può e non deve governare il nostro paese.
Il razzismo non è uguale al nazionalismo.
Razzista è ki discrimina, nazionalista è ki accetta le altre culture al di fuori del proprio paese.

 
At 6:43 PM, Blogger Leifthrasir said...

l'Italia fa schifo, ma l'Italia è mia e io sono italiano. Meno male! Siamo fortunati ragazzi, e siamo troppo testardi per rendercene conto.

Se la patria non esiste non è colpa nostra, secondo me non è mai esistita, nemmeno quando c'era "lui". L'Italia è una illusione, una bellissima illusione che io voglio vivere. Sapermi italiano (checché l'Italia sia) mi fa piacere e, senza esser per questo fascista, in camera mia, proprio dietro al monitor del mio pc ho appeso la nostra bandiera da ormai 9 anni. Perché nonostante tutto io all'Italia credo, nell'Italia credo, in noi tutti italiani voglio credere. E quando vedo commenti come quello di Jada o di Cryst e sento dire che nell'Italia non si crede, non si spera e non si ha fiducia... beh, io soffro: io sono italiano, io sono parte dell'Italia. Ma guardiamo le cose come stanno: se tanti italiani non si sentono italiani non è perché mangiamo il kebab o i wanton fritti o perché man mano ci stiamo staccando dalla chiesa cattolica!

Forse, visto che ormai si può, se siamo tanto schifati tutti quanti e davvero tutti noi non vogliamo altro che migliorare questo stato affinché da semplice nazione diventi infine patria, dobbiamo darci una mossa invece di rimanere qui a parlare al vento: andate, andiamo! fondate i vostri partiti, fondiamo i nostri partiti e cambiamole queste cose!

Non spariamo a zero sugli stranieri, ormai loro sono l'Italia... dico loro perché è su di loro che basiamo la nostra società, basiamo la nostra società su di loro perché ormai sono LORO ad accettare quei lavori che ormai NOI snobbiamo e che servono a rendere solida una nazione. È vero, a volte si eccede (si veda l'eccessiva libertà commerciale pretesa dai dettaglianti cinesi di via paolo sarpi) ma non è mangiando il kebab che si uccide la patria. Certo, ogni medaglia ha il suo recto: è normale che insieme ai lavoratori arrivino i criminali (anche noi portammo la mafia in america...) ma non dobbiamo dimenticare che, qui in Italia, nell'Italia ahinoi xenofoba e razzista (perché così è purtroppo) uno stupro fa notizia solo se commesso da uno straniero; un furgone che investe quattro ragazzi per strada fa notizia solo quando a guidare il mezzo è uno straniero; una qualsiasi lite da bar fa notizia automaticamente se coinvolge stranieri. Eccessivo Fallacismo recente nelle vostre parole; sembrano dei copia-incolla dalle pagine più vuote de la rabbia e l'orgoglio.

Dall'altro lato (accennavo anche prima) è giusto che si puniscano gli eccessi, è giusto che la scuola di via Quaranta chiuda se non è a norma di legge, è giusto che i commercianti cinesi vengano multati se si ostinano a vendere all'ingrosso senza poterlo fare.

Al Crocifisso (non croce...) sulle pareti delle scuole non bado: non è quello che fa crescere un italiano al giorno d'oggi perché l'Italia non è più la piccola ruralità di un tempo, non è più casa e chiesa! e non nascondiamoci dietro alla religione come simbolo di unità culturale! chi di voi, chi di noi va a messa tutte le domeniche? chi di noi può dirsi davvero cristiano? chi di noi può affermarsi cristiano al punto da potersi arrogare il diritto di pretendere che un simbolo religioso imposto da un trattato capzioso e arcaico debba essere esposto obbligatoriamente quando non rappresenta più tutti noi? insomma, guardiamoci in faccia e diamoci un contegno! Se vogliamo un simbolo troviamolo da altre parti! troviamolo nella BANDIERA! troviamolo in noi stessi!

Il velo è un loro costume e non lo si può proibire. la legge prevede che sia vietato andare in giro col volto coperto dal mento alla fronte (cioé irriconoscibilmente) e, per quanto i miei occhi possano percepire, il chador non va contro questa legge mentre di Bourka qui in Italia ancora non ne ho visti. Bene o male l'islamismo ha una tradizione ormai millenaria e non siamo noi a poterla proibire, non quando persistiamo nel voler mantenere i nostri simboli nelle aule scolastiche: o tutti o nessuno, in poche parole. Il velo a me non tocca, mi dispiace per le donne islamiche che lo portano perché a me occidentale pare sessista e razzista. ma se a loro va bene e se sono loro a pretenderlo non mi oppongo: libertà sopra a tutto, controllate la costituzione.


Ragazzi, l'Italia non è più la Sola Patria Fascista (che poi unita era solo per intervento d'un potere illiberale)! i tempi sono cambiati!
Vogliamo unità nazionale! cerchiamola! Troviamola! Ma non nel crocifisso, non nella xenofobia comune e diffusa, non nei boicottaggi ai kebabbari (si scrive così, vero?)

Guardiamoci negli occhi, spogliamoci di questi tristi stereotipi e creiamone una nuova di Italia, una vera, magari sul modello patriottico statunitense. Guardateli, guardate il melting pot di cui van tanto fieri: guardate indiani, cinesi, wasp, afroamericani, amerindi, ispanici e chi più ne ha più ne metta gridare ad una sola voce USA, USA, USA appena se ne pone l'occasione!
Essere italiani non vuol dire far Rossi o Brambilla di cognome piuttosto che Hu o Haddan!
Costruiamola una patria, una patria comune che possa riunire gente che non ha in comune le origini o la religione ma fondamenta solide e solidali, coese, imprescindibili, al di sopra delle sciocchezze crociatesche mezza-lunesche che adesso dominano l'opinione pubblica.
Per tutto il resto... beh, non posso che concordare con Cetri.

Scusate lo sfogo, ma se si tocca l'Italia perdo il controllo.

 
At 6:47 PM, Anonymous Anonimo said...

italiano è chi scrive che con la dittologia "CH" e non con "K"

 
At 8:02 PM, Blogger 3ks said...

questa è un po una cosa X...
cioè io uso quasi sempre la K al posto dell Ch quando scrivo qui o su msn ma non per questo non sono italiano

 
At 8:10 PM, Blogger cetri said...

Non sono assolutamente d'accordo su quello ke dici.
L'Italia è la Patria degli Italiani.
Ki non è italiano non può e non deve governare il nostro paese.
Il razzismo non è uguale al nazionalismo.
Razzista è ki discrimina, nazionalista è ki accetta le altre culture al di fuori del proprio paese.

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A parte che ora non credo nemmeno sia possibile che un non-italiano possa governare, ma in passato abbiamo per esempio De Gasperi, austriaco di nascita e formazione.
Inoltre la cosiddetta seconda generazione di extracomunitari sarà italiana e quindi non vedo perché non possa governare, anche se viene da una cultura diversa.

 
At 8:24 PM, Blogger cetri said...

Commenti sparsi al post di ale:

in quanto al crocifisso vorrei ricordare che l'Italia è uno stato laico (difficile da credere, già) e quindi non vedo perché un simbolo religioso debba capeggiare.

in quanto al velo vi invito a fare un giro per le campagne italiane e vedrete quante italianissime donne ancora lo portano.
la stessa Madonna che in passato era praticamente simbolo del popolo italiano religioso è sempre vista col capo coperto: è un tratto comune di molte religioni, non è un segno distintivo dell'islam.
tanto è vero che fino a qualche decennio fa in Italia se eri donna e volevi entrare in Chiesa dovevi coprirti il capo (a differenza dell'uomo che invece doveva togliersi il cappello, ma questo credo sia rimasto).

L'Italia non riesce ad essere Italia solo per colpa del retaggio fascista. Ancora oggi essere nazionalisti e inneggiare all'Italia per molti è ancora una parolaccia in quanto riporta sinistri ricordi del ventennio.
Peccato, ma il fascismo è ancora troppo vicino per essere superato senza traumi.

Fra qualche anno avremo davvero un'Italia diversa, con problemi diversi. La seconda, terza generazioni di immigrati sarà ormai italiana e piano piano comincerà a sentirsi tale.
Ma ancora oggi è troppo difficile per noi credere che Chuka Okaka si chiami Stefano e parli in romanaccio stretto, quindi dovremo aspettare: non è colpa di nessuno, è solo il tempo che deve fare il suo corso.

 
At 11:56 PM, Anonymous Anonimo said...

[...]L'Italia è la Patria degli Italiani.
Ki non è italiano non può e non deve governare il nostro paese.[...]

ma stai scherzando spero????
esiste la democrazia, se uno straniero (di qlsiasi nazionalità) riuscisse ad ottenere un alta percentale di consensi evidentemente qlc di buono propone e non vedo perchè non dovrebbe salire al potere...sicuramente farebbe un lavoro migliore di qllo che stanno facendo adesso..

@pensateci: non sono assolutissimamente d'accordo con te...gli stranieri sono indispensabili per molti aspetti soprattutto x quei lavori che, come dice clark, noi snobbiamo. e poi ti ricordo che anche gli Italiani sono emigrati all'estero: ti piacerebbe se tu fossi costretto ad emigrare all estero per problemi economici o politici e ti ritrovassi in paese che ti considera un pericolo???
mettiti nei loro panni...
poi ovvio ci sn le mele marce, ma non ditemi che gli italiani sono casti e puri...quando andai in germania mi perquisirono in un negozio di abbigliamento xkè italiana e in spagna vidi un cartello con su scritto "vietato l'ingresso agli italiani"
ti piacerebbe un trattamento del genere? a me no quindi non vedo perchè riservarlo agli altri!!!
Imparate ad essere più tolleranti nei confronti degli stranieri!!!

 
At 12:02 AM, Blogger The One said...

Ma chi sarebbero questi "italiani"?
Come si fa a considersi un vero italiano?

Tralasciando stupide motivazioni razziali, rimane il fattore culturale. Se guardiamo questo però i veri italiani sarebbero davvero pochi... un centinaio di migliaia forse, per lo più persone con una certa cultura appresa con lo studio. Il resto è totalmente estraneo a ciò che è la cultura italiana, la ignora e vive tranquillamente.
Cosa differenzia un contadino bergamasco che ha fatto a malapena le terza elementare da un qualsiasi extracomunitario venuto nel nostro paese per lavorare, per cercare un futuro? Apparentemente nessuna, ma per alcuni il primo è italiano e il secondo no; il primo ha dei diritti, il secondo no; il primo è rispettato, il secondo no.

Questo è razzismo, non nazionalismo.

 
At 1:17 AM, Anonymous Anonimo said...

forse non ci siamo capiti. non è una questione di mettersi nei panni degli altri. io penso semplicente al mio paese. il mio paese, la mia società, la mia cultura vengono prima di tutto.
se tu straniero vieni in italia e danneggi il mio paese (zingari, elemosinanti, ladri, spacciatori, falsificatori di prodotti italiani, etc) devi essere condannato ed espulso.
ma questo vale x kiunque, italiani compresi.
solo ke leift mi viene a dire ke ci si ricorda solo dei casi stranieri.
secondo me è il contrario: queste xsone sono sempre al contatto con la nostra società e vengono difesi dalla sinistra pascifista o dai cattolici umanitari ke si nascondono sotto il falso nome del razzismo.
se io non voglio ke uno zingaro mi kieda l'elemosina sulla metro tutte le mattine, ke mangi nelle mense del mio paese, ke mi rubi l'autoradio etc. sono razzista vero?
NO io penso di essere un difensore della quiete pubblica!
xkè li difendete?
l'identità nazionale si gudagna solo "pulendo" la penisola da queste erbacce.
io non tollero ki si nutre delle risorse del mio stato.
se io mi trovassi nei loro panni? Non emigrerei!!!!!! xkè cercare una speranza migliore ai danni di un altro paese se si può lottare e difendere il mio?
nel loro paese cè la guerra? ma x piacere!!! la guerra la fanno loro xkè spendono + soldi in armi ke in risorse umane.

decocrazia cryst?mi dispiace io non permetto ke uno straniero governi in casa mia.piuttosto la morte.
e li si ke morirei x la patria!!

concludo con una nota di conforto a leift: tranquillo ke c'è ancora gente vogliosa di fondar eun partito.mi serve solo una laurea e un po di soldi...

 
At 9:19 AM, Blogger Leifthrasir said...

Ognuno è libero di fondare il proprio partito qui, in italia, a patto che abbia la cittadinanza... mi sembra giusto: una cosa è accogliere gli stranieri ed un'altra e consentir loro di comandare a casa nostra: è giusto che una volta integrati e costantemente residenti possano esprimere la loro opinione votando per le realtà più a loro vicine (amministrative, regionali) ma da qui a consentire a gente che non sa nemmeno chi sia Cavour di fondare un partito con qualche speranza di governare ce ne passa: in fondo l'italia è comunque il paese degli italiani; persino in america chi non è americano non può assumere tutte le cariche, non può essere eletto al congresso ad esempio mentre noi, ora come ora, abbiamo nella camera (presso rifondazione) un emigrato magrebino in parlamento.

Ma il problema vero dei partiti stranieri è un altro: se si consentisse agli stranieri il loro partito politico non ci sarebbe più integrazione ma si verrebbe a creare una situazione di ghettizzazione in cui ogni arabo voterebbe il partito degli arabi, ogni cingalese il partito dei cingalesi, ogni marziano il partito dei marziani. Che votino, ma che scelgano tra rifondazione e alleanza nazionale, non tra dei partiti nazionalisti che trasformerebbero il paese in una sorta di ONU in piccola scala.

Per il resto Andre, ribadisco quanto già detto: senza offesa (rispetto comunque le tue opinioni) le tue parole sembrano l'ultimo e più vuoto fallacismo de la rabbia e l'orgoglio.
"solo ke leift mi viene a dire ke ci si ricorda solo dei casi stranieri.
secondo me è il contrario: queste xsone sono sempre al contatto con la nostra società e vengono difesi dalla sinistra pascifista o dai cattolici umanitari ke si nascondono sotto il falso nome del razzismo." non puoi negare che sia vero: sai quanti italiani stuprano, rubano e si ubriacano investendo gente a destra e a manca? io no, ma per per le leggi dei grandi numeri posso assicurarti che sono più di quanto non siano gli stranieri; eppure non se ne parla. Sinistra PAcifista ed Umanitarismo cattolico non c'entrano nulla ora: i primi sono strani, odiosi, incoerenti (ma non ne voglio parlare ora) ed i secondi fanno tanto di quel bene che anche i mangiapreti son costretti a riconoscerlo...

"se io non voglio ke uno zingaro mi kieda l'elemosina sulla metro tutte le mattine, ke mangi nelle mense del mio paese, ke mi rubi l'autoradio etc. sono razzista vero?" mi dispiace dovertelo dire ma non sei razzista, sei xenofobo; parecchio xenofobo. La povertà esiste purtroppo e per molta gente non c'è alternativa al mangiare nelle mense. Non vedo come ti possa toccare visto che tutte queste mense sono offerte dall'associazionismo cattolico e non dipendono neanche minimamente dallo stato e dalle tue tasche ma solo da finanziamenti privati e volontari. Rubano le autoradio? Beh, lo facciamo anche noi di pura razza italica, te lo assicuro. Ti urta quando un rom ti chiede l'elemosina? Beh, non so che dirti: ma quando a far l'elemosina sono gli italiani poveri? loro possono?

Prima di definire "erbacce" certe persone io ci penserei più di una volta... conosco albanesi alla bocconi, rumeni che si spaccano il culo più di quanto ogni italiano mio conoscente faccia per spedire a casa 600 euro al mese, conosco un fisico termonucleare ucraino che qui in italia fa lo spazzino perché la sua laurea non ha valore ma lo fa col sorriso sulle labbra. L'immigrazione c'è e non si può fermare, non fermarti solo al lato negativo della cosa; ogni italiano (diceva Fini ieri sera a porta a porta) può vantare un ramo della famiglia che si è trasferito all'estero senza lavoro: se ci pensi la situazione di fondo è la stessa! ripeto: anche noi italiani portammo in America la mafia!

The one, io non sono così drastico sulla concezione dell'italianità: sono italiani, per me, tutti quelli che sentono di esserlo, che credono nella storia passata (intendo le guerre di indipendenza, non il fascismo NdA), che ne condividono gli ideali di fondo e che sentono lo sprone all'appartenenza.

Bon, credo d'aver detto tutto, vado a studiare informatica

 
At 3:01 PM, Anonymous Anonimo said...

Essere italiani è bello.

Perchè quando ad Amsterdam la gente scopriva che ero italiana mi trattava subito con più simpatia.

Perchè una pizza decente la sanno fare solo gli italiani.

Perchè le vacanze in Italia sono quelle che mi hanno lasciato i ricordi più intensi.

Perchè i governi italiani non hanno mezze misure: evitano tutti i piccoli errori puntando dritti alla catastrofe.

Perchè gli italiani hanno la straordinaria capacità di non riuscire mai a costruire nulla nel tempo previsto o nel budget.

Perchè gli italiani sono un popolo generoso, testardo e pieno di fantasia.

Perchè in patria gli italiani sospettano l'uno dell'altro, ma lontano da casa mostrano un inaspettato senso di appartenenza.

Perchè l'Italia non è troppo stanca per cambiare, per trovare una sua personale via di sviluppo e di integrazione.

Perchè l'Italia è un paese che combatte e resiste (in tutti i sensi).

 
At 3:34 PM, Anonymous Anonimo said...

vabbè nn mi dilago troppo.
ti invito solo a fare un giro in periferia a milano la sera o dove abitavo io (pioltello) e poi vedi ke cambi idea.

 
At 3:37 PM, Anonymous Anonimo said...

ma per favore!!! se sento ancora una persona dire che abbiamo portato la mafia negli usa lo cerco e gli do due giri di nastro isolante intorno alla bocca, proprio perchè sono italiano e sfido chiunque a trovare un "italiano" negli usa o in germania o in francia che sappia parlare l'"ITALIANO", visto che per voi l'italiano e il siciliano o il napoletano sono la stessa cosa....
ne ho visti tanti italiani in germania e ne conosco in francia, ma vi assicuro che si spacciano per italiani perchè parlano il siculo o il napoletano, ma se gli fai una domanda in "italiano" non ti sanno rispondere, ve lo assicuro...

e poi sono d'accordo con andre: proprio come dice qualcuno, in spagna o in germania siamo discriminati... beh, perchè gli altri possono discriminarci e noi invece dobbiamo sempre fare la parte della nazione accogliente e tollerante??? rispettare non deve equivalere a farsi comandare, ricordatevelo! purtroppo siete cresciuti guardando smallville e oc e mangiando al mc donalds, non potreste ragionare diversamente... mi dispiace che la società sarà retta da voi tra qualche anno...

 
At 5:10 PM, Blogger cetri said...

Che gli italiani abbiano esportato la Mafia non è una frase buttata a casaccio, è storia.
Poi è ovvio (e sano) che di generazione in generazione si perda qualcosa di italiano per formare insieme agli americani qualcosa di nuovo.


leifth: a dire la verità non so quanti italiani (anche tra quelli in parlamento) sappiano davvero la storia d'Italia. :D


Non è comunque una questione di farsi comandare.
Se qualcuno è più capace, anche se finlandese, somalo o brasiliano che abbia la possibilità di fare del suo meglio.
Mi ripeto, De Gasperi era nato in Austria ed è stato comunque una persona fondamentale per la nostra storia.
E' giusto invece il discorso di leifth, in quanto si rischia di ghettizzare.
Ma è anche vero che se nessuno pensa a loro un qualche referente politico devono pure cercarlo da qualche parte.

 
At 9:00 PM, Anonymous Anonimo said...

abiti a pioltello??
mi spiace per te...
se sei di seggiano poi ancora di +...
se ti può consolare anche la mia zona sta lentamente diventando così...
tempo un paio d'anni e vedrai...
ma tanto entro un paio d'anni l'uni finisce e la jada se ne va da sto posto di merda!!!!
e si spera anche l'espatrio...
dite quello che volete, ma è qualcosa di soggettivo...
io non mi sento italiana, non mi sento di resistere per questo paese, non mi sento neanche di tentare di migliorarlo perchè migliorerei qualcosa che non mi appartiene...
sembrerà un atteggiamento menefreghista, ma ho passato la fase patriottica e sono arrivata a quella disillusa...
anche se, ripeto, tutto il mondo è paese...
è disillusione per la società moderna...
aggravata dal fatto che reputo la popolazione italiana priva di personalità e sempre pronta a compiacere i 'grandi' pur di avere il contentino...
è una specie di 'grande fratello' mondiale: quelli del reality lo fanno pur di apparire, l'italia pur di ricordare al mondo che esiste...

 
At 12:24 AM, Anonymous Anonimo said...

ma ci rendiamo conto che dovete essere solo contenti di avere ancora una identità nazionale,e che dovreste sentirvi fieri di exere italiani...o dovrei ricordarvi che ci sn stati STATI che si sn smebrati xke nn avevo più questa identità.prendiamo per esempio la ex-yugoslavia.io sn nata li,ben contenta,mi sento yugoslava e sempre lo sarò.ma nexuno li si sentiva yugoslavo(o a smexo di sentirsi tale).si sentivano o croati,o serbi,o musulmani,ecc.
e questo a cosa ha portato?a tutto quello che è successo e che continua a succedere...e dire io nn mi sento italiano mi fa tristezza,cosa vi sentite allora?
vi sentite qlk di diverso?eppure siete nati in italia,appartenete a questo stato nel bene e nel male.xke dire che nn siete italiani?per tutte le skifezze ke succedono?bhe succedono dovunque,ogni stato ha i suoi skeletri nell'armadio.cosa dovrei dire allora io della yugoslavia?che mi fa skifo x tutto quello che è successo?è troppo facile dire:no questo nn mi appartiene e io nn sento di appartenere a ciò.la yugoslavia ha fatto tante cazzate,l'italia idem,la francia pure,la germania...tutti!eppure io nella yugoslavia ci credo ankora,io mi sento yugoslava,nn mi sento una serba solo percke sn nata da genitori serbi...mi sento adoxo quell'identià che ankora tante gente ha dentro.la riviveo nelle canzoni della yugoslavia unita,la rivedo nei miei amici serbi,croati musulmani che sono.
e cmq io nell'italia ci credo,ci credo x tutto quello che ha fatto e che continua a fare,credo nelle persone e credo che errare è umano,perdonare è divino.
e dopo questo...ma avete visto che macello che c'era al duomo il 25 maggio!!!!per arrivare dal duomo a san babila...udite udite....
25 minuti netti!BUM

 
At 3:31 AM, Blogger The One said...

I delinquenti ci sono sia tra gli stranieri che tra i cosiddetti "italiani". Il fatto che molti extracomunitari si diano alla delinquenza è a causa della loro povertà, della loro emarginazione sociale, insomma problemi non innati e risolvibili. Io preferisco mille volte un extracomunitario che per vivere ruba un autoradio piuttosto che un italiano che ruba miliardi al fisco a danno di 56 milioni di italiani... e questa gente è spesso sulle copertine dei giornali, in televisione, ammirati e nominati.

Il problema non sono gli extracomunitari, ma le condizioni in cui noi italiani li facciamo vivere. Per esempio vorrei far notare come migliaia di imprenditori settentrionali (che alle elezioni votano per la Lega Nord) sfruttano decine di migliaia di stranieri, sottopagandoli e ghettizzandoli. Insommma, quando questa gente serve alle loro tasche tutto va bene... ma quando giunge il momento di dare loro dei diritti tutti si tirano indietro.

La situazione attuale delle periferie delle grandi città è uguale a quella di 40 anni fa, solo che al posto degli extracomunitari allora c'erano i meridionali. Anch'essi venivano ghettizzati, discriminati, sottopagati, accusati di essere solo dei delinquenti.
Da quelle famiglie provengono molti di noi, me compreso... e di certo non siamo dei delinquenti!

Noi dobbiamo dare una possibilità a questa povera gente di rifarsi una vita, di trovare un lavoro ed una casa, di inserirsi nella società senza alcun problema. Queste persone devono avere gli stessi diritti e gli stessi doveri di noi "italiani".

 
At 9:42 AM, Anonymous Anonimo said...

... perchè ormai c'è tutta sta politica? Non buttiamoci in cose che non conosciamo.

orgogliosi o no, siamo italiani e non sentirci tali vuol dire sputare in faccia a tutte quelle persone che sono morte per chiamare Italia un pezzo di mondo.

poi boh, fate voi...

 
At 10:21 AM, Blogger anyone said...

Risultati Intermedio Lingua italiana e comunicazione (prof. Piotti)
Si avvisa che i risultati della prova scritta intermedia di Lingua Italiana e Comunicazione (prof. Piotti) si trovano nella sezione INFO-appelli d'esame dentro alla cartellina gialla "Risultati di test e prove scritte 06-07" nel file chiamato "Risultati intermedio Lic per Suc (06-07)"

 
At 10:22 AM, Blogger anyone said...

è stata una strage...

 
At 6:59 PM, Anonymous Anonimo said...

[...]tranquillo ke c'è ancora gente vogliosa di fondar eun partito.mi serve solo una laurea e un po di soldi[...]

spero con tutto il cuore di non essere quì per vedere realizzata questa tua ambizione...
con tutto il rispetto ma sei un folle!!!
Non condivido neanche una virgola di quello che hai scritto...
Abiti a Pioltello???
Io abito a rozzano...vuoi fare a gara???
Solo che anche se rozzano è piena di extracomunitari loro non ti puntano una pistola in faccia se li guardi male o se ci litighi, gli italiani si!!!!

[...]beh, perchè gli altri possono discriminarci e noi invece dobbiamo sempre fare la parte della nazione accogliente e tollerante??? rispettare non deve equivalere a farsi comandare, ricordatevelo![...]
e allora cosa dovremmo fare??? discriminiamo x ripicca??? ma per cortesia...
NON FARE AGLI ALTRI QLLO CHE NON VUOI CHE GLI ALTRI FACCIANO A TE

[...]sono italiani, per me, tutti quelli che sentono di esserlo, che credono nella storia passata, che ne condividono gli ideali di fondo e che sentono lo sprone all'appartenenza[...]
ecco io non rientro in questa categoria e non vedo l'ora di andarmene...

sara mi dispiace per te, io capisco in pieno quello che dici ma è più forte di me..."sputerò anche in faccia a tutte quelle persone che sono morte per chiamare Italia un pezzo di mondo"come dice axl ma la mia concezione di sentirsi italiana è ridotta a "nata in Italia". punto. è così da quando avevo 8 anni e non perchè vedo OC o Smallville...

poi ognuno la pensa come vuole...

 
At 8:34 PM, Anonymous Anonimo said...

[..]Solo che anche se rozzano è piena di extracomunitari loro non ti puntano una pistola in faccia se li guardi male o se ci litighi, gli italiani si!!!![...]
peccato ke da me la pistola te la possono puntare solo loro (già 2 morti da me) xkè COMANDANO LORO.

a questo punto
se non ti senti italiana, vattene in un altro paese.

 
At 9:00 PM, Blogger The One said...

Mi chiedo perchè i delinquenti italiani sono trattati dalla gente in un certo modo mentre gli extracomunitari delinquenti sono considerati feccia della peggior specie e, cosa peggiore, il giudizio si allarga a tutta la classe degli immigrati.

Non penso che qua ci sia qualcuno che abbia la faccia tosta di difendere un ladro o un assassino, anche se qualcuno ci dipinge in questo modo. Si sta semplicemente ribadendo l'uguaglianza delle persone, sotto ogni punto di vista.
Quello che molta gente non capisce è che non si diventa delinquenti in quanto stranieri ma si diventa delinquenti a causa di tanti fattori sociali ed economici, che noi abbiamo il dovere di risolvere come lo facciamo con i nostri concittadini.

Se poi nonostante tutto qualcuno deciderà di rimanere un delinquente... la giustizia dovrà fare il suo corso, punendo questi comportamenti.

 
At 11:46 PM, Blogger Alessandra said...

I delinquenti sono delinquenti sia italiani che stranieri.
C'è tanta feccia anche tra gli italiani, non mi sembra che qualcuno qui abbia detto italiano =buono e extracomunitario = cattivo.
Io parlo x il mio quartiere, e dico che qui quando succede qualcosa, 90 su 100 è stato un extracomunitario.
E' un fatto, non una mia opinione.

 
At 7:22 PM, Anonymous Anonimo said...

concordo pienamente con velina mora, il problema è che si tende a fare degli immigrati l'uomo nero della situazione...
ma tutto il mondo è paese, non è che in italia siamo tutti santi...

 
At 10:27 PM, Blogger The One said...

Appunto. Non bisogna differenziare tra "straniero" e "italiano" ma tra "onesto" e "disonesto".

 
At 12:39 AM, Anonymous Anonimo said...

[...]a questo punto
se non ti senti italiana, vattene in un altro paese[...]

ci penso già da me non c'è bisogno che me lo dica tu...

The One concordo in pieno

 
At 11:07 PM, Anonymous Anonimo said...

mi sembra che però si abusi un po' troppo della parola "razzismo". difendere le Tradizioni del proprio Paese è razzismo, credere nel significato della parola Patria è razzismo, sperare di vedere i miei figli crescere con i valori che sono miei e che sono stati in passato di tutta la mia famiglia è razzismo... è stato razzismo pure il rifiuto dei tifosi dell'atalanta di avere gigi d'alessio a cantare per la festa del centenario... cazzo è come se invitassero amendola alla festa scudetto dell'inter!!! secondo me non è vero che la verità sta SEMPRE nel mezzo, certo quelli che vorrebbero tutti gli immigrati indiscriminatamente fuori dall'Italia forse dovrebbero guardarsi un po' allo specchio (chissà che non è un meridionale trapiantato a milano, cioè un immigrato di ieri), ma mi sono stancato anche di questi rossi che continuano a dire sempre che è razzismo, intolleranza, ignoranza... solo qualche settimana fa abbiamo avuto due stupri a milano da parte di immigrati, una ragazza uccisa da una rumena in metro a roma, uno zingaro ubriaco che ha stirato e ammazzato quattro ragazzi... evidentemente un problema immigrazione-delinquenza c'è, e non è razzismo...

 
At 11:46 PM, Anonymous Anonimo said...

ke ti devo dire hobbit...concordo in pieno.
peccato ke la gente non lo vuole ammettere...

 
At 1:39 AM, Anonymous Anonimo said...

hobbit e andre nn dico che nn ci sia il problema...
ma nn generalizziamo: ci sono immigrati onesti, così come anche gli italiani non sono tutti dei santi...

 
At 6:50 PM, Blogger The One said...

Il problema della delinquenza esiste e sempre esisterà, e di certo non è connesso alla genetica delle persone.
I cosiddetti "rossi" (nella quale rifluiscono praticamente tutti coloro che hanno un minimo di buon senso, a giudicare dal modo in cui usate questo appellativo) vogliono che le persone siano considerate uguali, di ugual diritti e doveri. I "rossi" si scagliano contro chi per risolvere il problema della delinquenza vorrebbe cacciare dall'Italia tutti gli stranieri, impedendo ad altri di arrivare nel nostro paese in cerca di un lavoro.

Se giudichiamo un uomo in base alla sua provenienza, al suo colore di pelle e alla sua religione siamo razzisti ed ignoranti, non patriottici o fedeli alle proprie tradizioni.
Certo, se giudichiamo gli stranieri come "non-uomini" possiamo fare di loro ciò che vogliamo, anche prenderli in massa, catalogarli e rispedirli al mittente.
Qua però non si parla di pacchi postali, ma di uomini come noi, venuti nel nostro paese per cercare un futuro e una speranza. Se tra di loro ci sono dei delinquenti non è giusto che a pagare siano tutti indistintamente, facendo "di tutta l'erba un fascio".

Detto questo pensatela come volete, tanto l'egoismo e l'ignoranza non verranno mai debellate dall'umanità...

 
At 11:21 PM, Blogger Alessandra said...

A me non sembra che qualcuno abbia detto di buttarli tutti fuori...
Piuttosto si sostiene che debbano esserci norme più severe, di modo che in Italia possa starci solo chi è effettivamente qui per lavorare e fare una vita onesta.
Mi sembra più che legittimo

 
At 8:08 PM, Blogger The One said...

Norme più severe... mmm... quali sarebbero queste norme più severe?
Un delinquente deve essere giudicato come un cittadino italiano, ne più ne meno. I delinquenti non devono essere giudicati in base alla loro provenienza ma al loro reato.
Il problema è che dai discorsi sorti e da ciò che i partiti di destra dicono non si vuole affatto mettere sullo stesso piano italiani e stranieri, quindi il discorso che fai te Velina mora non regge. Io sono d'accordo che tutti abbiamo gli stessi diritti e doveri, ma sono contrario alla discriminazione.

 
At 11:50 PM, Anonymous Anonimo said...

Si si The One ti appoggio in pieno....

 
At 11:52 PM, Blogger The One said...

Grazie Cryst... qualcuno che mi appoggia... :)

 
At 12:23 AM, Anonymous Anonimo said...

ma certo ke ci vuole discriminazione.
Xkè non devono arrivare in italia ki non ha una qualifica x lavorare.
Se uno è un morto di fame, ke faccia il morto di fame al suo paese.
non mi interessa mettermi nei suoi panni. se fossi nei suoi panni cerrcherei di uscirne MA NEL MIO PAESE.
Non andrei a creare problemi in un altro paese. è quello ek bisgna evitare.
Ha una laurea e 6 pakistano? Ben venga, aiuterai il mio paese a crescere.
6 un giovane maghebrino ke non ha manco da mangiare? non ti vogliamo!!!
Saresti sono un danno...o no?
Dite ke i lavori + umili li fanno gli extracomunitari?
Infatti questa è una politica sbagliata. bisogna rilanciare l'agricoltura, le piccole imprese gestite dai piccoli proprietari terrieri ITALIANI.
ANke io sono contrario allo sfruttamento degli extracomunitari.
Quindi non capisco cosa c'è di sbagliato nel mio ragionamento.

 
At 12:43 AM, Anonymous Anonimo said...

andre ma quando l'hanno fatto gli italiani invece?
in sud america o simili?
lì xò andava bene?
xke erano gli italiani?

ed in ogni caso...
i lavori umili li fanno gli extracomunitari xke è raro che, ormai, gli italiani si 'abbassino' a tanto...

 
At 12:46 AM, Blogger Alessandra said...

Scusa theone ma credo che tu non abbia capito.
Io sostengo che in Italia debbano restare solo le persone che possono dare un contributo, non quelli che vengono qua per fare i delinquenti.
E basta con sta storia della discriminazione, perchè non è che se è un italiano a fare il delinquente allora va bene.

 
At 12:51 AM, Anonymous Anonimo said...

ma infatti io sono contrario anke all'emigrazione degli italiani.
io andrò a Londra a vivere ma solo x un breve periodo, e io andrò li con in mano una laurea in scienze della comunicazione e da cittadino comunitario.
Lo faccio x studio e x fammi una cultura di come si vive all'estero.

é raro ek si abbassino xkè è sbagliato il sistema. Io vorrei introdurre + tecnologia x i lavori troppo pesanti e la rivalorizzazzione dei lavori umili x italiani.

 
At 12:58 AM, Anonymous Anonimo said...

oh xkè mi ha firmato jada o__O

cmq l'ultmo post è mio!!

 
At 1:14 AM, Blogger The One said...

Velina mora, io sono d'accordo con te sul fatto che i delinquenti debbano essere perseguiti (e ci mancherebbe!). Ma la maggior parte degli immigrati non sono delinquenti; vengono in Italia in cerca di un lavoro, hanno voglia di farsi una nuova vita. Non è giusto che a pagare siano tutti per colpa di qualche delinquente. Chi ha sbagliato deve pagare, ma non tutti in modo indistinto.

Secondo il ragionamento di Andre chi non ha una qualifica o cmq chi non ha un lavoro certo in Italia deve restarsene a morire di fame nel proprio paese. Sotto il profilo razionale è senza dubbio un ottimo ragionamento, non fa una grinza. Peccato che sotto il profilo umano sia semplicemente abominevole.
Gli uomini non sono come degli "oggetti" da importare quando servono e da rifiutare quando non servono più!! Qua non si parla di gente che viene in Italia così tanto per fare, ma per vivere! Nei loro paesi non hanno nulla, non hanno un lavoro, un'assistenza medica, un'istruzione adeguata. E noi come rispondiamo? "Se ci servite potete venire, sennò potete FOTTERVI. Morite pure di fame nei vostri paesi."

Ottimo ragionamento... Spero che non ti capiti mai di trovarti al loro posto.

 
At 1:20 AM, Blogger Alessandra said...

The one, tu dici "non è giusto debbano rimetterci tutti per colpa dei delinquenti".
Ma dove sta scritto che debbano rimetterci tutti?
Ci sono tanti immigrati che vivono felicemente integrati e che non vedo come potrebbero rimetterci se solo si fosse più duri coi delinquenti...

 
At 2:31 AM, Blogger The One said...

Certo, non ci rimetterebbe nessuno, a patto però che siano trattati allo stesso modo i delinquenti italiani. E' giusto però non criminalizzare in toto gli immigrati (come alcuni fanno).

Il discorso che facevo io riguardava chi per esempio si scaglia contro gli immigrati definendoli in massa come delinquenti, e che quindi vietando a questa gente di venire nel nostro paese si eviterebbe anche la delinquenza.

Sul fatto che serve una dura lotta alla criminalità sono pienamente d'accordo con te Velina. L'importante è che questa lotta alla criminalità non si trasformi in una "caccia all'immigrato", perchè in quel caso ci andrebbe di mezzo chi invece non ha fatto nulla di male.

 
At 2:32 AM, Blogger The One said...

P.S. Ma che cacchio ci faccio ancora sveglio alle 2.32 del mattino???? Vado a nanna va... notte a tutti!

 
At 2:35 AM, Anonymous Anonimo said...

lo so tho one ke dal punto di vista umano magari il mio ragionamento può sembrare triste.
ma purtroppo a fare la carità agli altri ci si rimette noi stessi.
se i problemi sociali sono dovuti proprio allo sviluppo di questa tendenza ad accogliere immigrati non vedo altra soluzione ke fermare questa tendenza.
Il mio è il ragionamento di uno ke si è visto privare il quartiere e quindi la libertà di vivere tranquillo nel proprio paese da costoro ke in massa (e clandestinamente) hanno pian piano preso tutto.
so ke da un'esperienza personale non si debba generalizzare.
Ma anek uscendo dal mio paese la realtà è questa e c'è un unica soluzione: fermare le immigrazioni.
Ne gioveremmo tutti, te compreso

 
At 3:43 PM, Blogger The One said...

Andre, io capisco benissimo il tuo malcontento, perchè anche io non sono affatto felice di vedere continuamente dei criminali in giro per le strade. Nonostante questo sono di una idea: spesso i problemi non possono essere risolti nel modo più semplice.

Sarò forse un pazzo ma io credo fermamente nella solidarietà, nella fratellanza e nell'uguaglianza delle persone. Il problema che abbiamo si può risolvere anche senza infrangere questi principi fondamentali, ovviamente con uno sforzo maggiore da parte di tutti. La strada più breve in questo caso non può e non deve essere presa.

 
At 8:24 PM, Anonymous Anonimo said...

la soluzione per me non è FERMARE completamente l'immigrazione, perchè sarebbe impossibile... certo bisognerà darle un limite, ma soprattutto bisogna impegnarsi affinchè non si formino comunità delle varie nazionalità (cfr paolo sarpi coi cinesi o, se qualcuno è mai venuto in via noto col 95 avrà ben presente, piazzale corvetto con gli arabi) che si isolano dalla nostra società formando appunto dei piccoli universi impenetrabili. a noi non ce ne importa più di tanto di integrare questi gruppi, ed a questi gruppi non gliene frega niente di integrarsi. il problema è che poi in queste comunità a sè si formano i gruppuscoli di delinquenti che possono operare tranquillamente perchè al riparo.
ci vorrebbe quindi una dose di pregiudizio in meno da parte nostra (degli italiani, intendo) ma soprattutto chi viene a casa nostra deve mettersi bene in testa che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, e che se vuol fare parte della nostra società vi si deve adeguare, mantenendo sì la propria cultura, ma non certo creando dei quartieri pieni di phone center, kebab o macellerie dove trasferirsi in massa e creare delle piccole zone arabe, cinesi, piuttosto che di qualsiasi altra nazionalità in terra italiana.

 
At 11:23 PM, Blogger The One said...

Pienamente d'accordo Hobbit...
Temo però che sia impossibile che una etnia si integri in breve tempo in un nuovo paese. Ci vuole uno sforzo comune, sia nostro che loro, per cercare di rendere questo processo il meno traumatico possibile. Ovviamente la giustizia e le istituzioni devono svolgere il proprio lavoro, mentre attualmente troppo spesso questo non avviene...

 
At 12:13 AM, Anonymous Anonimo said...

... 'Ottimo ragionamento... Spero che non ti capiti mai di trovarti al loro posto'...

...'L'importante è che questa lotta alla criminalità non si trasformi in una "caccia all'immigrato", perchè in quel caso ci andrebbe di mezzo chi invece non ha fatto nulla di male'...

pienamente d'accordo.


ps: andre sei un ladro d'identità!!! XD

 
At 12:28 AM, Blogger Alessandra said...

quoto in pieno Hobbit....

 
At 2:28 PM, Blogger The One said...

Vi consiglio un libro:
L'orda, quando gli albanesi eravamo noi - Gian Antonio Stella

 

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