domenica, febbraio 17, 2008

The beginning of the end



Febbraio, tempo di studi. 

Son finiti i lunghi pomeriggi a discutere dell'astrofisica nucleare o dell'antigravità del seno della Seredova: l'università ci chiama e noi, da bravi studenti svogliati, ci giriamo dall'altra parte. Altri, più coraggiosi, decidono di prendere di petto la situazione e dopo aver bevuto a sufficienza possono presentarsi a lezione con un tasso alcolemico da Guinness dei Primati.

E' giunto purtroppo il fatal giorno in cui ci si ritrova, tra un caffé e una sigaretta, l'annoso problema dei libri da fotocopiare e dei bar da occupare in rude maniera. Vandali, nomadi, bamboccioni; tanti sono i nomi che ci vengono affibbiati e noi, per non deludere le aspettative, ci crogioliamo nel nulla più totale in attesa dell'illuminazione divina.

Alcuni poi, ancor più sfortunati, si trovano a frequentare improbabili riunioni dall'esoterico nome di "ccd"; troverete poco sotto un estratto di ciò che è successo all'inizio di questo mese firmato dal sottoscritto.

Insomma, febbraio!

Febbraio mese mozzo, mezza luna in fondo al pozzo. Non c'entra nulla ma fa sembrare che sappia cosa siano le allitterazioni.

L'Università ci chiama, e con essa la Storia, il Destino ed il Dovere.

Cazzo, spegnete quei dannati cellulari.


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Martedì 5 febbraio si è riunito il Consiglio di Coordinamento Didattico del Corso di Laurea di Scienze Umanistiche per la Comunicazione.

L'argomento principe è stato l'approvazione dei regolamenti della nuova triennale di Scienze Umanistiche per la Comunicazione e del nuovo biennio di Teorie e metodi per la Comunicazione.

Se per il biennio il regolamento è passato all'unanimità, per il  triennio il sottoscritto ha deciso di astenersi dalla votazione. Il motivo è presto detto: il nuovo regolamento prevede il corso di inglese da sei crediti obbligatorio per tutti più una seconda lingua da verificare.


Penso che obbligare lo studente a seguire un corso di lingua piuttosto che un altro sia una limitazione soprattutto per coloro che, conoscendo già bene l'inglese, vogliono imparare una nuova lingua. So benissimo quanto l'inglese sia importante, ma questo regolamento non solo toglie allo studente la libertà di scegliere in tutta autonomia quale lingua imparare, ma di fatto annulla anche le certificazioni ESOL che fino ad oggi potevano essere portate per dimostrare di conoscere già la lingua in questione. Sarebbe stato molto più interessante rendere obbligatorio un corso di inglese avanzato, ma partire dalle basi per qualcuno può essere solo una perdita di tempo.


M.C.

mercoledì, febbraio 06, 2008

Back to Work, my love.

Sarò breve e spero esaustivo:

I corsi iniziano principalmente l'11 febbraio

Stilistica e Semiotica del testo, obbligatorio per molti di noi, il 19

Per informazioni dettagliate sull'inizio dei corsi che voi seguite vi consiglio di consultare la bacheca che si trova nell'atrio di Festa del Perdono (l'ingresso piccolo, per intenderci)

Si torna al lavoro quindi (sob) e, giusto perché è sempre meglio abbondare, linko a voi gli orari delle lezioni del secondo semestre:

http://www.letterefilosofia.unimi.it/files/_ITA_/CorsiLaurea/calendario2sem2007-08.pdf