Giro giro tondo cambia il mondo
Mignani non era capace di fare il professore e sicuramente nemmeno si sforzava per imparare.
Sono stato un suo studente nell’ultimo corso che ha tenuto all’Università di Milano negli ultimi mesi del 2007. Stanco e perennemente in ritardo, veniva a lezione e si sforzava per far vedere la pubblicità con occhi diversi, più maturi. Con il casco della moto ancora in testa incominciava a parlare di tutto e di niente riuscendo però sempre a tirarne fuori un insegnamento, seppur minimo.
Mignani non era capace di fare il professore, ma per me è stato un maestro.
Un maestro non solo per i pochi scritti che mi ha lasciato o per i piccoli consigli che mi ha dato, ma perché riusciva davvero a far aprire gli occhi anche (ma forse dovrei dire soprattutto) sulle piccole cose.
Dopo il corso, l’agenzia. La prima volta in un’agenzia di pubblicità e le gambe che tremavano.
Mi dispiace aver detto di no all’ultimo, ma la vita è fatta di scelte e io la mia, giusta o sbagliata che fosse, l’avevo già fatta.
Quando qualcuno se ne va si ripensa sempre alle ultime parole che ci si è detti.
E, come spesso succede, un po’ ci si morde il labbro per non averle ascoltate o per non aver tirato su una cornetta.
Con me ha chiuso da maestro qual era.
E io, da bravo apprendista, non posso che chiudere ringraziandolo.
Ciao, Marco.
Mirko
